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BACKROADS PROJECT, Waiting Times, Filibusta Records 2018

Esplorare con la bella idea di fare musica con pienezza di suono e vigore del groove: questa l’iniziativa del quintetto Backroads Project con Waiting Times, un album che comunica entusiasmo e ottime carte da giocare per un Jazz d’inclinazione Fusion dagli importanti rimandi alle migliori coordinate del genere.

In momenti diversi i cinque mettono in mostra abilità interpretative, sagacia solistica, corretto ordinamento del fraseggio e dell’interplay: corposa e brillante la voce sassofonistica di Danilo Rapone al tenore, colta la sintassi jazzistica delle tastiere di Alberto Lattuada, accesi e vibranti i magneti di Marco Cataldi alla chitarra, decisa l’affabile presenza ritmica del bassista Alessandro Del Signore e del batterista Luca Monaldi.

In più passi sentiamo forte l’interazione stilistica con il rock, specie nelle multiformi circonlocuzioni della chitarra elettrica ampliate da effetti distorsivi con risultati di alta qualità ed eccellente controllo melodico (già, Mike Stern docet) e nello svettante dialogo basso-batteria,  fondamentale per la realizzazione di una Fusion (e poi chiamatela come vi pare: jazz fusion o jazz rock o ancora rock jazz) che sorregga la pulsante portanza dei registri medio-alti del sax tenore (a memoria degli Steps Ahead con Michael Brecker, dell’Electric Band di Chick Corea e degli Yellow Jackets, cui aggiungiamo senz’altro il formidabile Bob Berg ed il citato Mike Stern menzionati nelle note di copertina), una Fusion nella quale il punto nodale che colma ogni divario cromatico tra voci soliste e ritmica è ben tenuto dalle scelte armoniche di una tastiera calda e leggera, spesso sfumante in Blue Notes  molto raffinate.

A diversi titoli d’impressione (per chi ama la Fusion a forte componente jazz oppure per chi predilige quella a segno essenzialmente rock) dedichiamo l’ascolto della limpida e fluente suggestione funk di Chroma, il lirismo diviso tra energie e pacatezze di Foggy Nights,  l’aroma notturno della ballad dai colori vintage After You e l’onda crepuscolare della conclusiva Waiting Times.

Fabrizio Ciccarelli

Danilo Raponi, sax tenore

Alberto Lattuada, piano e tastiere

Marco Cataldi, chitarra elettrica

Alessandro Del Signore, basso elettrico

Luca Monaldi, batteria

1             Chroma 5:18

2             Foggy Nights 5:17

3             Shapes 5:04

4             After You 7:52

5             Good-Bye Days  6:42

6             Losing 8:11

7             Waiting Times 7:40

Qui l'intero album:

https://www.youtube.com/watch?v=ymSgJ692Azk&list=PLmqF_f8c_kraE_q8pY0ei1J6qUX4qedQr

 

 

 

  

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