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THE AUANDERS, TEXT(US), AUAND 2020‎

Qual che sia stata l’occasione di un incontro così notevole per numero di partecipanti e di qualità musicale, è certo che Text (us) degli Auanders, i frequentatori assidui delle belle compagini dell’etichetta pugliese, non è fenomeno di montaggio in studio ma una session policroma, un lavoro sulla percezione jazzistica,  una spiegazione approfondita di cosa siano le Blue Notes italiane e di quanto esse sappiano contribuire alla determinazione di un Contemporary originale e colto, eterovagante e dissacrante in un Unicum che cattura l’ascolto per l’intensità esecutiva di ciascun strumentista.

Charles Mingus disse: “Rendere complicato ciò che è semplice è cosa banale; trasformare ciò che è complicato in qualcosa di semplice, incredibilmente semplice: questa è creatività.”

Il collettivo Auanders, Mingus docet , sembra evocare le polifonie di un universo musicale che non perde mai di vista la coerenza di pensiero e la naturale superiorità comunicativa di un linguaggio diretto ed espansivo (free, world, minimal o bop che sia) che per immediata percezione riferiamo alla profonda eloquenza orchestrale di Stan Kenton o Gil Evans, talora vibrata nella visionarietà dell’avanguardia variopinta dell’Art Ensemble of Chicago o nella combinazione composizione-improvvisazione di Carla Bley , senza escludere suggestioni di progressive rock o smalti policromi di Classica Contemporanea.

Da ascoltare, tra le otto composizioni ideate per questo evento, la febbrile irrequietezza di Ottimo! nelle magnifiche pulsioni chitarristiche di Francesco Diodati e nelle taglienti intersezioni di Michele Tino al sax alto, il senso universale in continuo crescendo di  What Are You Sinking About (tastiere di Enrico Zanisi, clarinetto di Francesco Bearzatti, french horn di Mirko Cisilino, a fronte di un’eccellente sezione fiati sostenuta dall’audace ritmica di Stefano Ponticelli al basso elettrico e Stefano Tamborrino alla batteria), la tenebrosa sgargiante endoscopia emotiva di Song To The Unborn per la roca profonda voce narrante di Tamborrino interpolata dalle liriche rarefazioni di Sara Battaglini ed Evita Polidoro (ah, se Tom Waits potesse ascoltare...).

Si diceva che la complessità diviene creatività quando le sfumature sanno sorprendere senza disorientare e sanno lasciar correre il pensiero lontano, lontano anche da dove gli Auanders abbiano mai posto il confine del proprio universo, con stile originale e sentimento di ricerca.

Fabrizio Ciccarelli

Mirko Cisilino: trumpet (except on #8), french horn on #1,3,4,8

Michele Tino: alto sax, flute on #2,3

Francesco Panconesi: tenor sax

Beppe Scardino: baritone sax (except on #6,8), bass clarinet on #2,6,8

Filippo Vignato: trombone

Glauco Benedetti: tuba on #1,3,4,5,8

Francesco Diodati: guitar

Enrico Zanisi: piano (except on #4), rhodes on #2,4,6, synth on #2,5,8, glockenspiel on #3

Francesco Ponticelli: electric bass on #1,2,3,4,6, double bass on #4,5,7,8

Stefano Tamborrino: drums, percussion on #3, voice on #3

Special Guests:

Sara Battaglini: voice on #1,3

Francesco Bearzatti: clarinet on #3,4

Stefano Calderano: guitar on #7

Simone Graziano: rhodes on #1

Evita Polidoro: voice on #3

 

1 Eternal (Graziano, Battaglini, arr. Graziano)

2 Ottimo! (Ponticelli, arr. Zanisi)

3 Song To The Unborn (Tamborrino, arr. Tamborrino)

4 What Are You Sinking About (Cisilino, arr. Cisilino)

5 Keep Your Ass Naked (Risso, arr. Risso)

6 Fies (Vignato, arr. Vignato)

7 One Week (Calderano, arr. Calderano)

8 The Boat (Diodati, arr. Panconesi)

Da ascoltare:

Il teaser: https://www.youtube.com/watch?v=2t0LlH4dG34&t=121s

What are you sinking about: https://www.youtube.com/watch?v=6Qf3U04AgwM

Ottimo! : https://www.youtube.com/watch?v=Cj86ljl4GhY

Song to the unborn: https://www.youtube.com/watch?v=HfeQ_yTal_s

Eternal: https://www.youtube.com/watch?v=E_s4iicfgPQ

 

 

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