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Andrea Lollino – Francesco Cinquepalmi, Epicentrum, AlfaMusic 2020

 

La Vanità è un male mortale per la Musica, Vanità significa anche concentrare le proprie energie esclusivamente su archetipi personali mai predisposti all’apertura verso qualsiasi “altro” che il Jazz conceda: altri ritmi, altre atmosfere, altre armonie, altre suggestioni verso culture diverse, diverse ispirazioni, in sostanza quella che chiamiamo Variatio o, se si preferisce, variazione di temi, simbologie, dinamiche semantiche nell’esprimere l’universo in espansione delle nostre Blue Notes.

Pertanto il termine Epicentrum non tragga in inganno a proposito del quartetto di Andrea Lollino e Francesco Cinquepalmi in un album ove l’epicentro, il fulcro e la sorgente, sono tanto nel fil rouge che lega le otto piéces quanto nell’intuire che coerenza non significa mai costrizione strutturale e stilistica bensì intelligenza unita a versatilità immaginativa. Assunto tale epicentro, Bop, Swing, Latin, Blues e Classica a correre per le sette composizioni originali del pianista e del contrabbassista.

Una personale predilezione per le nuances romantiche di April in love (così come Listz, Chopin, Schumann e Rachmaninov nelle girate cameristiche di Keith Jarrett, Bill Evans e, a maggior ragione, di Esbjorn Svensson ed in tanto pianismo con sax di quell’ECM che ahimè non c’è più), per l’affabile scorrevolezza jazzistica di Via di qui e per la meditante introspezione di Cenere, crepuscolo lirico di terso incanto sentimentale.  

Finale sorprendente la rilettura della magnifica Redemption Song di Bob Marley, folk-reggae acustico scritto quando già gli era stato diagnosticato il male del secolo che lo avrebbe condotto alla morte, tema chiaramente presente in questa canzone che esorta a liberarsi da ogni catena mentale. L’ultima traccia dello storico “Uprising” del 1980 viene riordinata secondo una raffinatezza altrettanto intensa ed intrisa di lieve sensibilità: chapeau per le corpose figurazioni di Gianfranco Menzella al sax tenore, l’aerea sostanza pianistica di Andrea Lollino e la finissima leggerezza ritmica di Francesco Cinquepalmi al contrabbasso e Mimmo Campanale alla batteria. Un’ interpretazione impeccabile da porre nella nostra personale bacheca dei “preferiti”.

Jazz, e tutto quanto ne vada oltre!

Fabrizio Ciccarelli

Andrea Lollino piano& comp, Francesco Cinquepalmi double bass & comp, Mimmo Campanale drums, Gianfranco Menzella tenor sax

  1. Via da qui 6.18 A. Lollino
  2. Luna 9.49 F. Cinquepalmi
  3. Headphones 5.26 A. Lollino
  4. April in love 6.08 A. Lollino
  5. Grand Children 7.42 A. Lollino
  6. Cenere 6.12 F. Cinquepalmi
  7. Nuvole sopra Bisanzio 6.56 F. Cinquepalmi
  8. Redemption song 6.30 Bob Marley

Production coordination Fabrizio Salvatore

Qui l'album:

https://www.youtube.com/watch?v=WxOFVq0836k&list=OLAK5uy_kitTx6fBOQ9K5UR6mv0MoxoQje_zriXME

LISTEN! Redemption Song by Andrea Lollino e Francesco Cinquepalmi:

https://www.youtube.com/watch?v=zNHbYC8fdS4

 

 

 

       

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