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Trio Kàla (Marcotulli, Golino, Tavolazzi) Indaco hanami- Abeat 2021

La logica del trio, e che trio, è quella di variegare le posizioni in nome di un interplay che è fondamento dell’esistenza del trio stesso. Non difficile per Rita Marcotulli, una delle più note e brave pianiste europee, Ares Tavolazzi, agile e creativo contrabbassista, Alfredo Golino, batterista puntuale, nell’album Indaco Hanami, a nome Trio Kàla.

Nella performance sono ovvi i riferimenti a Bill Evans e Keith Jarrett: il Trio  vive di esistenza propria e adeguate sono le composizioni originali così come le scelte di brani di sentore internazionale (così come internazionale suona l’ensemble) come Lady Madonna di Lennon e McCartney, Quando di Pino Daniele e Romeo and Juliet del Maestro Nino Rota.

Non aspettiamoci un disco di ricordi, semmai un  color Indaco che non è solo sulla copertina ma soprattutto nel clima impressionistico ed il parigino avanguardista di Marc Chagall che pervade l’elegante fluire di sentimenti dai contorni delicati e sognanti, come già nel suono deciso ed esplorante del trio MED con Marcotulli, Erskine e Danielsson: che meraviglia!(AB RECORDS 2015).

Si allargano i confini armonici e temporali, il fraseggio aggiunge ad ogni momento stile energico quando occorre, leggerezza quando il pentagramma lo richiede, creando continue diversioni su un plot che trova nel blues, nel bop e nello swing la sua ragion d’essere: è un canto generoso talora capace di tenerezze leopardiane talora abile in improvvise accensioni dal chiaro sentore mediterraneo, come nella classicheggiante intro Indaco a firma Marcotulli dalle nuances notturne ed arabe evolute in jazz contemporaneo, nella lettura discreta, trasparente e commossa di Quando del Pinuccio nazionale, nei Dialogues scritti dai tre, piacevoli onde inquiete di un solismo di grande e piacevole efficacia, colto in flagrante dall’etichetta varesina diretta dall’ineffabile Mario Caccia.

Fabrizio Ciccarelli

 

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