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Alessandro Liccardo

Soul de’ mar

Wakepress-NoVoices, 2015

E’ una dimensione espressiva senz’altro ecclettica quella dell’etnomusicologo napoletano. Abbandonate le riduttive forme della New Age, sa variare con agilità in un’opera omogenea, suggestiva per colori ed ispirazione, solare e alla ricerca di una cantabilità tutta mediterranea.

 

Liccardo valorizza con la propria spontaneità gli indotti estetici di Pat Metheny (“Three ways to Kinshasa”, “Early morning view”) senza abbandonarne le vie liriche e percorrendo in modo pregevolmente “discreto” idee melodiche in cui sentiamo risuonare l’eco antica del panorama culturale partenopeo (“Gaiola” e “Luna nova”), del calore di “canzoni” dal testo cromatico puro, finanche popolare, destinate ad una lettura internazionale nell’abilità tecnica con la quale l’esposizione si congiunge all’Amore per la Sensazione, per un’Emozione panteista nella quale il fraseggio classico sa incontrare linguaggi Kletzmer e balcanici (“Dance in Hasmal Garden”).

Ad effetto simbiotico della chitarra barocca con le armonie luminose di una genetica passionale e sensibile ai richiami transculturali del Pino Daniele chitarrista ed alle ibridazioni con la World Music, in “Soul de’mar” il Nostro angola l’orizzonte melodico con frasi fluide che travalicano classificazioni tradizionali, per inserirsi in un contesto moderno, indipendente e aperto a tutta la musica del Mondo.   

Bravo e libero nella Fantasia:  se queste sono le Possibilità, attendiamo quali siano le Eventualità.

Fabrizio Ciccarelli

Alessandro Liccardo – chitarra, voce, percussioni

Alessandro Stellano – basso elettrico, voce

Gaia Arpino – violino

1.Gaiola

2.Luna Nova

3.Three ways to Kinshasa

4. Soul de’ mar

5.Early morning view

6.Dance in Hasmal Garden  

 

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