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Scelti Per Voi - Domenica 29 luglio all’Auditorium Parco Della Musica - KEITH JARRETT, GARY PEACOCK, JACK DEJOHNETTE
di Andrea Guglielmi
Dopo aver chiuso l’ottava edizione del festival “Bari In Jazz” al teatro Petruzzelli, il 27 luglio, lo storico trio composto da Keith Jarrett (piano), Gary Peacock (contrabbasso) e Jack Dejohnette (batteria) farà tappa nella capitale, esibendosi domenica 29 luglio all’Auditorium Parco Della Musica nella Sala Santa Cecilia (ingresso ore 19 – biglietti da 45 a 100 euro).
Sono delle vere e proprie “figure istituzionali” delle blue notes, con all’attivo una ventina di dischi e trent’anni di esperienza sia live che in studio, durante i quali hanno condiviso i palchi di tutto il mondo. Ogni volta che i tre musicisti statunitensi uniscono le loro forze riescono sempre a regalare momenti musicalmente unici, proponendo grandi standard e originali composizioni nate dall’arte della loro improvvisazione, che è madre del jazz e pulsione creativa di anime ispirate.
I primi sentieri ad incrociarsi sono quelli di Jarrett e Dejohnette: suonano insieme per la prima volta nel 1966/1968 come membri del Charles Loyd Quartet e nel 1970 fanno da cornice ai quadri della tromba impressionista del grande Miles Davis. I due incontrano poi Gary Peacock quando, nel 1977, vengono chiamati in sala d’incisione dallo stesso per registrare il suo disco “Tales Of Another”.
Nel gennaio del 1983 è il turno di Keith Jarrett, il quale invita gli altri due musicisti a registrare con lui a New York in una sessione d’incisioni dedicata agli standard popolari americani degli anni 30, 40 e 50 col nome di “Standards Vol.1”, seguite dal “Vol.2” e da “Changes”, tutti sotto l’etichetta ECM di Manfred Eicher, che poi firmerà tutti i dischi del trio e di un Keith Jarrett solista.
Da questo momento in poi i tre suoneranno insieme in maniera stabile, creando un legame umano e professionale indissolubile, e portando avanti un’intensa attività live testimoniata da più di quindici dischi come “Still Live – Monaco 1986”, “Standard Live – Parigi 1985”, “Standards in Norway - Oslo 1989”, “The Cure - New York 1990”, “Tokyo ’96”, “Whisper Not - Paris, 1999” e “My Foolish Heart: Live In Montreux – 2001”. All’attività live se ne affianca una egualmente florida in studio che consacra definitivamente questi tre musicisti all’Olimpo del jazz, consentendo al trio di essere nominato nei principali premi internazionali e ottenere cinque nomination ai Grammy. Nell’ottobre del 1991, due settimane dopo la morte di Miles Davis, i tre registrano “Bye Bye Blackbird”, un personale tributo a colui che tanto rivoluzionò il mondo delle blue notes. Anche nel loro ultimo disco “Yesterday” (del 2009) troviamo riletture di intramontabili classici come Stella By Starlight, You’ve Change, Smoke Gets in Your Eyes, con l’aggiunta di un tocco personale frutto della loro perfetta improvvisazione e di un maturo linguaggio reinterpretativo che sarà possibile sperimentare anche in questa esibizione dell’ormai confermato standard trio più importante del mondo.
Andrea Guglielmi.
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