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 RAIPLAY E IL POTENZIALE CULTURALE: UN MONDO TUTTO DA ESPLORARE 

 

In un mondo in rapido sviluppo come quello in cui viviamo, le principali emittenti televisive necessitano di stare al passo con i tempi proponendo soluzioni innovative ed in linea con gli stili di vita sempre più dinamici e tecnologici dei consumatori. 

È un dato di fatto che nel nostro Paese un numero sempre maggiore di utenti si connetta quotidianamente alla rete tramite PC, smartphone e tablet che sono diventati un nuovo importantissimo canale di trasmissione da parte dei broadcasters

In questo nuovo panorama, la Rai compie un passo in avanti nella sua trasformazione in una media company multimediale con la nascita di RaiPlay, la nuova piattaforma digitale  pubblica e gratuita per smartphone, tablet e PC, sia online che offline. 

RaiPlay è un ponte tra tradizione ed innovazione in quanto permette ai cittadini di fruire dei contenuti Rai dove e quando vogliono. Questo nuovo servizio si fonda quindi sui principi di libertà ed universalità che sono da sempre i due pilastri della missione Rai, che è quella di informare, educare, divertire ponendo al centro dell’offerta dei contenuti le esigenze delle singole persone. 

Questa piattaforma On Demand, lanciata il 30 novembre 2016, ha riscosso fin da subito un grande successo, tanto che nei primi due mesi di attività l’offerta ha registrato quasi 75,5 milioni di visualizzazioni da parte di 15 milioni di dispositivi differenti, raggiungendo nei tre mesi successivi oltre 700mila registrazioni

Ad oggi le statistiche continuano a risultare positive: considerando un arco di tempo che va dal 25/01/2018 al 24/02/2018, secondo i dati audiweb,  il portale ha avuto una media di 833.533 visatatori al giorno con un picco di  2.079.677 registrato l’11/02/2018

Le potenzialità del portale RaiPlay sono immense e potrebbero essere indirizzate in ambito culturale in quanto canali come Rai Storia, Rai 5 e Rai Scuola, che offrono programmi ad alto contenuto formativo ed intellettuale, diventano facilmente consultabili e reperibili. 

Nella nuova piattaforma, infatti, attraverso la registrazione gratuita, si può accedere a documentari, film e concerti in piena libertà. Inoltre con le opzioni “guarda dopo” ed “ultimi visti” si ha la possibilità di riprendere la visione di un video iniziato e di conservare lo storico dei contenuti visualizzati: ci si può quindi creare un archivio virtuale personalizzato delle proprie conoscenze sulla base di interessi personali, ricerche scolastiche, arricchimento intellettuale. 

Una trasmissione culturale che ben si presta a questo tipo di servizio interattivo e personalizzato è “Variazioni su tema”: frizzante programma che Gegè Telesforo propone nella seconda serata di Rai 5. È un format originale, basato su aspetti tecnico musicali e fruibile da un pubblico eterogeneo per età, con uno spiccato interesse musicale in particolare per il jazz, la black music e ritmi latino- americani.E’ un programma fuori dagli schemi, difficilmente ascrivibile ad una categoria precisa, che vede Gegè intervistare in modo originale e sagace musicisti di fama internazionale.La peculiarità di questo programma è la sua durata: estendendosi in un arco temporale di 10 minuti, infatti, si presta bene anche ad una fruizione on demand, per cui gli utenti possono guardarlo attraverso il proprio smartphone  e tablet in vari momenti della loro giornata, come la pausa pranzo, il viaggio verso lavoro, la pausa caffè. 

Tale aspetto è importante anche perché rappresenta una vetrina eclettica, accattivante e divertente del mondo musicale veicolando un messaggio culturale, approfondito, tecnico e diverso dai soliti cliché dei talent show.

Ciò che ci si auspica è che grazie al crescente utilizzo della piattaforma RaiPlay, programmi di questo tipo possano avere una diffusione sempre più ampia, stimolando negli utenti un’autentica curiosità ed interesse per la cultura artistica e musicale di cui il nostro Paese è intriso fin dalle sue più profonde radici. 

Alessandro Bon

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