nile rodgers & chic- north sea jazz festival 2022

Nile Rodgers & Chic, Live at North Sea Jazz Festival 14.7.2022

Il North Sea Jazz Festival di Rotterdam è una delle più importanti manifestazioni dedicate alle blue notes in Europa: innumerevoli musicisti di assoluto spessore si sono esibiti su quel palco, da Count Basie a Lionel Hampton, da Miles Davis a Gerry Mulligan, a Ella Fitzgerald, Charles Mingus, Dizzy Gillespie, Sonny Rollins, Bill Evans, Freddie Hubbard, Archie Shepp, Gato Barbieri, Clark Terry, Gil Evans, Paul Bley. Tanto a dire quale sia la volontà di proporre, da parte degli organizzatori, il Jazz nelle sue multiformi accezioni.

Jazz, certamente, ed anche quel Jazz frutto di ibridazioni pure o spurie: tutto quanto è Jazz, insomma, anche il funk, anche il funky, perfino la cosiddetta disco che di per sé è definizione che significa ben poco. Quindi non ci si stupisce se ad un Festival Jazz compare un certo Nile Rodgers con la nuova formazione degli Chic (chi non se li ricorda protagonisti della dance music tra anni 80 e 90?) perché quei brani amati da un vastissimo pubblico restano piuttosto alambiccati in analisi severissime da parte dei puristi, quelli che storcono il naso per le “cose facili”, come se fosse facile produrre quel groove e trovare una band di eccellenti solisti in grado di trasformare il Soul e il Black in una risata super da mandare a memoria per la cantabilità e l’energia continua dei brani scritti e prodotti dal cofondatore degli Chic.

Nile Rodgers è uno che ha scritto moltissimo e suonato in dischi che hanno venduto 500 milioni di copie, noto per il suo tipico stile chitarristico “schiaffeggiato” e trascinante, band leader tanto intelligente quanto furbacchione (diciamolo, non c’è nulla di male), curatore di coreografie azzeccate nei movimenti on stage, animatore di divertenti dialoghi tecnicamente perfetti con lo slapping del basso, con le forti pulsazioni della ritmica e soprattutto con le voci total black delle due bravissime vocalist che hanno il blues  (ci rifiutiamo di chiamarle semplicemente coriste) in lamé azzurro del tutto adeguato al climax della performance.

Nile Rodgers può fare quel che vuole della sua preziosa Fender Stratocaster bianca del 1960, e fa sempre il meglio in base ai gusti personali di ciò che intona e produce, siano tracks degli Chic, dei Daft Punk, di David Bowie, di Al Jarreau, Stevie Winwood, Duran Duran e Madonna (queste due ultime collaborazioni gliele perdoniamo; ma, in fondo, ognuno ascolta e si diverte con ciò che vuole, ci mancherebbe).

Serata speciale, dunque, sul palco olandese: ci lasciamo andare al danzante divertissement del “ratfing disco” Le Freak in tono con il ritmo afro di Everybody Dance e I Want Yor Love, nel rapido R & B di We Are Family delle Sister Sledge speziato in piacevole leggerezza nell’esplosivo finale per “amazing patterns” di Good Times.

Hanno suonato con Nile Rodgers alla chitarra e voce Jerry Barnes – bass, vocals, Ralph Rolle – drums, vocals, Kimberly Davis – lead vocals, Audrey Martells – lead vocals, Richard Hilton – keyboards, Russell Graham – keyboards, Brandon Wright – horns, Bill Holloman – horns, Curt Ramm – horns.

Ne prendiamo atto e non rinunciamo a questo testosterone in preda ad altissima energia, sì prevedibile se vogliamo ma mai banale, gravitante in arrangiamenti jazzisticamente insolenti in un Ottovolante per Caleidoscopi in cerca di sorrisi quanto mai leciti.

Fun for the audience, come direbbe Nile Rodgers!

Fabrizio Ciccarelli

Da ascoltare in: https://www.youtube.com/watch?v=M1IlY0MJHfc&t=6s

 

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