Fabio Giachino, Balancing Dreams

Fabio Giachino

Balancing dreams

Tosky Records 2015 

Non ha ancora trent’anni il pianista torinese Fabio Giachino ma rivela la maturità e la consapevolezza e l’equilibrio per dominare con uno sguardo personale registri musicali diversi come dimostra questo intenso e colto lavoro per la Tosky Records

in cui spazia dal be bop al blues (tanto bel blues!), dalla ballad all’ hip hop, in cui tiene felicemente insieme tradizione e modernità, in cui fa interagire classici come Thelonious Monk (Thelonious) e  Duke Ellington (The star crossed lovers) con le sue composizioni originali “ispirate” da suggestioni e atmosfere alla Herbie Hancock. Insomma: il talento personale, le radici, l’evoluzione delle radici. Torino più New Orleans più New York, come suggerisce un programmatico pezzo cantato dal rapper Ensi in cui vengono citati i riferimenti musicali di Giachino: Hancock, certamente, ma non solo.

Lirico, senza essere accomodante, swingante, senza essere corrivo, intenso, senza essere ermetico e cifrato. Anzi godibilissimo. E per tutti, senza essere mai prevedibile. Queste, insieme a una forte espressività, sono le qualità migliori di “Balancing  dreams”, album che segnala un’ulteriore presenza di qualità nel già significativo panorama del pianismo italiano.  

Come dice Dado Moroni, che lo ha avuto tra i suoi allievi, Giachino  rivela un linguaggio “che affonda le proprie radici nella storia del jazz per poi guardare avanti. Un vero pianista moderno”. Condividiamo. 

Stefano Cazzato

 

Fabio Giachino (piano)

Introduction, Balancing dreams, Thelonius, Crossings, Awakenings, Stride’n’ rhythm, Trane’s mood, Underground blues, Sand Land, Moon slice, Torino-New Orleans- New York (featuring Ensi), The star crossed lovers, Dynamic sounds 

 

 

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