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Bob Dusi & Michele Iaia

A Private Voyage

Featuring Igor Butman · Marco Tamburini · Marco Pacassoni

AlfaMusic 2015

Sono convinto che nulla nella storia della musica sia mai andato perduto e che ogni nota sia servita ad alimentare nuove idee, nuovi percorsi, nuove forme con le quali descrivere sempre nuove sensazioni.

Credo che “A private voyage” sia uno di quegli album che, deciso nelle invenzioni melodiche e aperto nelle emozioni palpabili, dia una Scultura del Tempo, ponendo in rilievo architetture Latin, Funk e Hard Bop, ove ben presenti troviamo le tracce di ciò che è stato: il punto è appunto “trovare ciò che è stato”, importante e sentito ancora nella sua necessità di essere oggetto di esplorazione, di riflessione, di analisi, di autocoscienza estetica.

 

Da questo punto di vista, Dusi e Iaia non hanno dubbi ed entrambi immaginano sia un Sound ed un Groove alimentati dalle esperienze personali che una decisa proiezione nel caleidoscopio del jazz che verrà.

Innanzitutto Wes Montgomery ed il suo Sound morbido, elegante, magnifico con la sua Gibson semiacustica suonata senza plettro e spesso col pollice, tanto irripetibile che Bob Dusi ,il quale sa apprezzarne l’inarrivabile fraseggio, ne trae gli auspici per entrare nel cuore crepuscolare di “Wes Song”(la scelta è quella di una Gibson ES 135 e di un Fender Deluxe Reverb Amp, e ne intuiamo il motivo), affidando l’immagine solisitica ad una solare interazione col prestante e modernissimo sax di Igor Butman. 

Solide Forme si alternano a pitture eteree (“Winter Waltz”) la cui essenza melodica, sospesa e magnificamente elaborata dal flicorno di Marco Tamburini,  sa improvvisamente trasformarsi in tessiture armoniche dalle nuances intime (“Notturna”) o in timbriche sudamericane levigate dalla sensibile alchimia di Marco Pacassoni al vibrafono (“Rio Negro”), dimensionate nella pulsione ritmica dal composto e creativo drumming di Michele Iaia che si rivela essenziale nella cornice swing di “Jazz All Night”, nel Soft  pensoso di “D.R.EAM” e nel suggestivo calore di “Hot Wind”, pastoso e coinvolgente nel Fender Rhodes di Simone Migani e nelle sostenute mediazioni istintive dei registri chitarristici di Dusi.

Percorrono lo stesso Viaggio artisti come Simone Migani al piano, Luca Mattioni alle percussioni, Stefano Travaglini e Rodolfo Valdifiori al contrabbasso, puntuali nell’individuale lettura dei pentagrammi ed assolutamente essenziali nel contributo per un percorso verticale, ondulato, assolutamente seducente.

Fabrizio Ciccarelli

 

1 WES SONG Bob Dusi – guitar Michele Iaia – drums Igor Butman – tenor sax Simone Migani – piano Stefano Travaglini – double bass Luca Mattioni – percussions

2 RIO NEGRO Bob Dusi – guitar Michele Iaia – drums Marco Pacassoni – vibes Simone Migani – Fender Rhodes Rodolfo Valdifiori –bass Luca Mattioni – percussions

3 WINTER WALTZ Bob Dusi – guitar Michele Iaia – drums Marco Tamburini – flugelhorn Simone Migani – piano Stefano Travaglini – double bass

4 NOTTURNA Bob Dusi – guitar Michele Iaia – drums Marco Pacassoni – vibes Simone Migani – Fender Rhodes Rodolfo Valdifiori – bass

5 JAZZ ALL NIGHT Bob Dusi – guitar Michele Iaia – drums Igor Butman – tenor sax Simone Migani – piano Stefano Travaglini – double bass

6 D.R.EAM Bob Dusi – guitar Michele Iaia – drums Marco Tamburini – trumpet Simone Migani – piano Stefano Travaglini – double bass

7 HOT WIND Bob Dusi – guitar Michele Iaia – drums Simone Migani – Fender Rhodes Rodolfo Valdifiori – bass Luca Mattioni – percussions

All composed by Roberto Dusi

Produced by: Michele Iaia & Bob Dusi for AlfaMusic Label&Publishing

Production coordinator: Fabrizio Salvatore

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