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Pasquale Innarella Quartet

Migrantes

Alfa Music 2017

Dichiarata la memoria che lega Pasquale Innarella alla vicenda storica dei  migranti irpini (“Ho visto i miei compagni partire con i loro genitori, con valige e pacchi legati da corde con dentro la loro storia; emigravano in terre lontane… dove diventavano “I terroni” in cerca di lavoro e fortuna”) non si può non ascoltare l’album se non come una cupola di guarigione dai cerchi di Potere che stringono l’Umanità nella folle opposizione fra mondo ricco e mondo straccione.

 

In armonia con una Storia che dura da più di tremila anni e all’unisono con quell’energia che il sassofonista lancia in una Quarta Dimensione dell’ Essere e della Musica (che ne è la più alta espressione) la sensazione preminente è che prendano spazi sempre più emotivamente aperti le forti trame espressive di un Jazz fremente, corposo, elongato nell’inquietudine cromatica di John Coltrane, George Adams, Gato Barbieri e Ornette Coleman, ben levigato dalla sezione ritmica di Pino Sallusti al contrabbasso e Roberto Altamura alla batteria e, soprattutto, da un “mediatore d’interventi” quale Francesco Lo Cascio al vibrafono (la propiziazione elegiaca di “Oriental Mood”, “I Go” e “Night in Town”, lo swing ibridato di “Indaco” e “A quattro piedi”, l’ Avant-Garde di “Arteteke”).

Se è opportuno riconoscere nel Fuoco della Memoria gli edotti strumentali ed alcune convincenti integrazioni solistiche, vero è che Iannarella appare compositore istintivo attento ai passaggi di Blue Notes primigenie e prive di antitesi strutturali,  dimensionate in linee blues “trascendenti” quanto il Suono del nostro Sud, visionario e ipnotico, ha da condividere con l’assenza di rigidità e schematicità predeterminate, come nel magnifico e libero Oceano delle congiunzioni tra Free e  Hard Bop dell’incipit “Migrantes”.

Un pensiero in più per l’omaggio rivolto a Mulatu Astatke, primo studente africano al Berklee College of Music, vibrafonista con Duke Ellington e padre dell'Ethio Jazz, miscela di suoni Jazz e Latin con elementi di musica etiopica: “Yekermo Sew”, sciamanico volteggio nel quale il percorso del World Jazz vira nel fascino universale del superamento dei generi, ricerca dal Nostro ipotizzata quale Scelta di Vita, e non solo jazzistica.  

Fabrizio Ciccarelli

Pasquale Innarella saxes & compositions (except 5 by Mulatu Astatke, 8 by Pino Sallusti); Francesco Lo Cascio vibraphone; Pino Sallusti double bass; Roberto Altamura drums.

  1. Oriental Mood , 2. Indaco, 3. Arteteke , 4. I go, 5. Yekermo sew , 6. A quattro piedi , 7. Migrantes , 8. Night in town

Produced by Associazione di Promozione Sociale “Le Rane di Testaccio” for AlfaMusic Label&Publishing

Artistic production Pasquale Innarella- Production coordinator Fabrizio Salvatore -Sound engineer Alessandro Guardia

 

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