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Luigi Di Nunzio, The Game, Abeat 2019

Jazz metropolitano, Jazz onirico, Jazz contemporaneo non per “sconcerti” estetici ma per portare lo scintillio dell’Invenzione nel territorio cui più si addice la Ricerca del sassofonista e compositore Luigi Di Nunzio

Deduciamo dal suo linguaggio forte e passionale le collaborazioni con Joe Lovano, Sonny Stitt, Didier Lockwood, Bireli Lagrene e Lenny White, e a maggior ragione le lezioni espositive di Massimo Urbani, Albert Ayler, Mario Schiano e Giorgio Gaslini: forse una nostra pura immaginazione, forse una deduzione stilistica e di eccessivo biografismo culturale…ma questo sentiamo e questo accogliamo dalle sue interpretazioni viscerali, turbolente, acide, incisive e dirette.

The Game è nelle figurazioni sperimentali Progressive nel tempo largo del barocco elettronico di “Sad Beauty” e “Paurophobis” (interessante anche il gioco d’unione dei due concetti omologhi: paura-fobia; così come la grafia straniante dell’interazione sax-synth-basso-batteria) e nel landscape dei controtempi nell’evocativo di “Two Days Before The Day After Tomorrow” (bel gioco anche questo per dire in sostanza un “oggi” che richiami un post-apocalittico dai titoli di diversi film di genere ma anche il “contro la cultura di massa” del rivoluzionario “Apocalittici e integrati” di Umberto Eco, Bompiani 1964). 

The Game è anche nella fuga nei climi nordici di “The Drunken Clam” e nella finale meditazione dai toni lunari di “Tani And Axel”, ultimo brano il cui emotivo musicale troviamo già nella seducente circolarità di “Insert Coin”, Incipit di un album inquieto, introverso eppur molto chiaro nell’ intenzione di portare Nuovo al Nuovo per una Performance Live in Studio che sa d’Estemporaneo, d’Immediato, tanto di Avanguardia quanto di Soft Machine, Jan Garbarek e Brian Eno. Bello da ascoltare questo Amalgama di una Creatività multiforme, complessa e non complicata, come l’Arte della Musica e la Musica dell’Arte chiedono in Tempi di Riflessione come quelli attuali. 

Fabrizio Ciccarelli   

 

LUIGI DI NUNZIO (sax alto,EWI, compositions)
MARCO FIORENZANO (piano,fender rhodes, synth)
UMBERTO LEPORE (basso, synth)
MARCO CASTALDO (batteria)

Con

ROBERTA NASTI (laughter and background vocals 3)

MARIANO BARBA (batteria 7)

GIANLUCA BRUGNANO (batteria 3)

GINO GIOVANNELLI (background vocals 3)

1 INSERT COIN 
2 THE VOID 
3 GIGIO LAMENT 
4 PAUROPHOBIS 
5 TWO DAYS BEFORE THE DAY AFTER TOMORROW 
6 SIX YEARS GONE 
7 SAD BEAUTY 
8 THE GAME 
9 THE DRUNKEN CLAM 
10 TANI AND AXEL 

 

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