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 Paolo Damiani Double Trio

Seven Sketches In Music

Parco Della Musica Records, ‎2015

Nei vari percorsi dell’intangibilità emotiva la creatività può liberamente esprimersi se sollecitata dalla visione dei luoghi stessi in cui l’Idea viene concepita, in qualche modo “sentita”, avvertita come fulcro stesso dell’esistere.

Come molto spesso capita ai musicisti, il Luogo può dar Forma al Logos e all’Intuizione, stimolando il ricordo di sogni mai sopiti, di desideri mai interamente “aperti”.

 

Come afferma Damiani stesso, la composizione delle sette Tassonomie è evocata da sette Spazi Fisici per Eventi Concertuali strutturati da Renzo Piano a Berlino, Venezia, Torino, Parigi, Parma, Noumea ed al magnifico Auditorium di Roma.

Tutto può far nascere Coinvolgimento ed Invenzione, e questo è fuori discussione. La ricerca dell’equilibrio fra due mete, però, può trovare Forma Concreta solo dando anima a due percorsi distinti e, direi, paralleli, come quelli che Damiani distende in eloquente saggezza compositiva fra due doppi Trii, forse suggeriti da un’iniziale centralità bachiana (“Sketch 1”) forse dalla convinzione che il Tempo della Tecnica (musicale quanto architettonica) può vivere-convivere con quello del Non Procedimento, laddove la  Metodologia può esser sregolata dall’Improvvisazione dei fiati di Tittarelli e Giuliani, dalla centralità sognante del double bass di Marco Bardoscia  come dal visionario braccio ritmico di Michele Rabbia(“Sketch 3”).

Nel Percorso del contrabbassista-violoncellista romano la perizia dei Colori e l’ Energia delle Memorie sono Unici Snodi in grado di ritrarre in liriche trasparenze le sette Partizioni originali in Cifra Doppia, cui s’aggiunge una “Sortie” (Sortita, Uscita) di Rosario Giuliani, a mezzo di una Suite ben accentrata su un senso armonico  uniforme e anticonvenzionale, un’ Apertura che non a caso chiude ed apre il doppio viaggio fra quattro iniziali desinenze liberatorie e tre Passi verso l’Altrove, il Diverso, la Ricerca di un Suono che sia sempre in un Oltre, fra la naturalezza dell’esposizione ed una certa giusta Noia per quel vecchio artificio che il Jazz sia ghiribizzo di spiriti metodici.  

Fabrizio Ciccarelli

Inciso Live il 18 e 19 marzo 2014 all’Auditorium Parco della Musica in Roma da Massimo Aluzzi

Paolo Damiani, contrabbasso e violoncello; Rosario Giuliani, alto e soprano sax; Daniele Tittarelli, flauto, alto e soprano sax; Marco Bardoscia, contrabbasso; Michele Rabbia, percussioni, electronic effects.

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