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Giuseppe Cistola Quintet, Por la Calle Argentina, Emme Record Label 2020

Esperienze d’Argentina quelle del Giuseppe Cistola Quintet, esperienze maturate in quella Terra di miscele viscerali che ha dato ad ogni arte nomi di grande caratura così come, nella musica, nuove conoscenze armoniche e ritmiche donate in particolar modo al Jazz, ed in primis quel sound così riconoscibile nelle sue particolari sfumature come quello di Pat Metheny, chitarrista che sembra accanto alle idee compositive ed agli arrangiamenti del seicordista italiano (ma, si sa, tra italiani e argentini di nascita o d’ispirazione corre più di qualche cromosoma artistico).

Il passo del Cistola è molto elegante, contemporaneo, eclettico, fondamentalmente pensoso e quanto mai riflessivo nell’uso di registri davvero bellissimi, speziati d’onirico e di passaggi tenui e fluidi, molto ben sostenuti da una ritmica lineare e creativa (Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria), dai finimenti estetici di un sassofono sempre in ordine perfetto col tema del brano (Marco Postacchini al tenore e al soprano), da una lettura pianistica lucida e raffinata (Simone Maggio): elementi tutti che concorrono alla realizzazione di un album come Por la Calle Argentina, una performance che si ascolta davvero volentieri e dalla quale ci si lascia trasportare in estensioni sensibili vitali, figurative, fresche, libere e, soprattutto, di buon gusto.

Tutto l’album è da ascoltare con attenzione ma, volendo privilegiare secondo le nostre personali preferenze, diremo di un gradimento particolare per il seducente Cantabile in Crescendo di 5-3, per il Bop di Escape, nel quale la tensione jazzistica del quintetto ha modo di slanciarsi in un intenso vortice d’interplay ove ognuno ha spazio per dire del proprio blue, per la malinconia tanguera di Por la calle argentina, tela rarefatta di cromie postimpressionistiche come nella copertina del disco ad opera del pittore Fran Sosa che l’ha realizzata appositamente per l’album e, appunto perché di Argentina ci indica il Cistola, come nel pensiero del grande bonaerense Jorge Luis Borges: “Ho fatto di me questa strana cosa, un uomo il cui destino è cambiare le sue emozioni in parole, forse pensare non tanto al loro senso quanto alla loro cadenza, alla loro musica, alla loro suggestione, e creare sogni”.     

Fabrizio Ciccarelli

Giuseppe Cistola (Chitarra e Composizione)

Marco Postacchini (Sax tenore e soprano)

Simone Maggio (Pianoforte)

Lorenzo Scipioni (Contrabbasso)

Michele Sperandio (Batteria)

 

  1. 5-3
  2. Awareness of the Moment
  3. A.M.
  4. Out of Rules
  5. Amaneciendo
  6. Paseo Nocturno
  7. Escape
  8. Por la Calle Argentina
  9. Rubik
  10. Sunday’s Blues

 

Ascoltare l'album:

https://www.youtube.com/watch?v=yX0hFlbS1Mc&list=PLsdUb2Tqqp5FAFNQItXz_I_IN1MouKbE7&index=3

 

 

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