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Diodati / Martial / Tamborrino, OLIPHANTRE, Auand 2022

Credo sia giunto il momento per il Jazz italiano (e non solo) di terminare la fermentazione dei modelli nordici ed americani per passare alla riflessione su un patrimonio artistico a noi più vicino (e forse più completo) che è stato ispirazione per almeno cinquecento anni irradiato dai maggiori centri intellettuali di Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania, anche per la Musica di qualunque area geografica più o meno dal quarantesimo parallelo in su, considerate le eccezioni di compositori di cultura essenzialmente europea come Villa Lobos (e qui ci fermiamo per brevità).

Indubbiamente questa Koiné si sente, e forte, nella performance Oliphantre ideata da tre creativi quali l’ottimo chitarrista Francesco Diodati, la vocalist Leila Martial (che usa egregiamente la voce come strumento tanto in variabili jazz e rock quanto in fraseggi scattanti ispirati non solo al contemporary ma anche alla dodecafonia ed alla ricerca inaugurata dal genio di Demetrio Stratos tramite controlli ed improvvisazioni medio-sopranili che rendono l’atmosfera libera da spazi dejà ecouté per librarsi in onde verticali di liquida inventiva, come in Lines), e le balze scoscese di Stefano Tamborrino alla batteria, enfatizzate dal programming e dai suoni sintetizzati in armonia con le levate magnetiche  della chitarra e lo scodare percussivo della triade rullante-tom-piatti, come in Inner Voice.

Oliphantre è un album di Intuizioni e Stratificazioni di grande suggestione nel quale s’intrecciano trame di Prog, di Free Jazz, di brillantezze mediterranee, di ipotenuse magrebine, di teatralismi espressionistici che riportano alla memoria le esasperazioni emotive e sarcastiche della Repubblica di Weimar in opposizione a Naturalismo ed Impressionismo, di ipnosi metropolitane, di virtuosismi lisergici, di asprezze cromatiche e di melodie futuribili e oniriche nei recitativi (Don’t Ask) amplificati dal sottofondo degli effetti elettronici lisergici e dei registri liberi ed acri della sei corde del Diodati, poliformi, lirici, distonici e seducenti.

Ottimo lavoro, non saprei trovar difetti.

Fabrizio Ciccarelli

Francesco Diodati – guitar

Leïla Martial – vocals

Stefano Tamborrino – drums

1   Creatures

2   Young At Heart

3   Barca sospesa

4   Don't Ask

5   Lines

6   Inner Voice

7   Length Of Time

# in ascolto su https://open.spotify.com/album/3WzIoojVvsv6duPEzSTg4q?autoplay=true

 

 

      

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